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  Giardino del Cavallo, comune di Crocefieschi  
  Nel cuore di uno dei più caratteristici e meglio conservati centri storici della Valle Scrivia, la chiesa tardo cinquecentesca di Santa Croce sovrasta la piazza, oggi del Comune, delimitata dai due pallazzotti Fieschi, un tempo rispettivamente del podestà e del commissario.

Nelle vicinanze dei due palazzi gemelli, sul lato a monte della piazza, oggi contornata da due alti muri, una scalinata ed un breve tratto di strada permettono di raggiungere il sagrato della chiesa. Proprio lungo questo percorso esiste un giardino, in una bella posizione soleggiata che, come spesso accade, si presentava, fino a poco tempo fa, privo del suo splendore originario.  L'amministrazione comunale di Crocefieschi, nell'ambito di una serie di iniziative mirate sia all'abbellimento della cittadina che alla riscoperta dei suoi valori storici e culturali, ha potuto così restituire alla popolazione questo splendido giardino. L'amministrazione ha provveduto dapprima ad un diradamento della folta vegetazione, arredando quindi il giardino con piante di basso fusto, pavimentazioni in pietra e, soprattutto con grande rispetto delle tradizioni valligiane, ha fatto installare alcune panchine, di fattura assolutamente artigianale, costruite per l'occasione in legno di castagno locale. si tratta di un particolare degno senz'altro di una nota di merito: infatti, quando delle aree verdi vengono attrezzate per la fruizione pubblica, è consuetudine utilizzare elementi di arredo di produzione industriale, i quali, essendo particolarmente anonimi, non hanno assolutamente nulla in comune con le tradizioni locali. Perché questo giardino, che la sera si illumina in modo suggestivo, è stato dedicato proprio ad una cavallo?. La piazza sottostante, un tempo si presentava in una veste piuttosto diversa da quella attuale, così come la scala che, dalla parte del paese rivolta verso Vallemara, consente ancora oggi di raggiungere la chiesa parrocchiale. due scalinate in mattoni rossi, appoggiate su di un muro di pietra a secco, con una fontana posta alla base, formavano una figura simile ad un dorso di cavallo. Da qui il suo nome Giardino del Cavallo, voluto da un’apposita giuria. Tutt'ora, infatti, la gente di Crocefieschi chiama il Cavallo proprio la scalinata, mantenendo vivo un ricordo indubbiamente piacevole.
 
 
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