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 La
prima notizia della parrocchia è del 1216 come dipendente dal monastero
di San Michele della Chiusa (Val Susa).
La chiesa attuale è databile intorno al XVII secolo e conserva un
Cristo Crocefisso, di ottima fattura del Seicento, e, dal
1629, le reliquie dei Santi Stefano ed Innocenzo, ricevute in dono
dal marchese Guglielmo Spinola, feudatario di Isola
del Cantone.
Anonimo "Crocifisso"
L'impostazione richiama alla Madallena in adorazione del Crocefisso
del Borzone,
nella chiesa genovese di S. Rocco.
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