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Il tesoro dei Fieschi, ovvero: la leggenda della gallina dalle
uova d'oro
Risale a 450 anni or sono la più affascinante leggenda di Montoggio,
quella che i nonni hanno raccontato ai nipoti tramandandola
così fino ai nostri giorni. Corre l'11 giugno dell'Anno del
Signore 1547, il conte Gerolamo Fieschi, assediato dai genovesi
nella sua fortezza di Montoggio, viene tradito da un gruppo
di mercenari che...
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I
raduni delle streghe alla "Canà"
Le colline erano allora un luogo molto adatto ai raduni delle
streghe, le quali esercitavano un'attività intensissima anche
nel nostro paese. Si racconta che erano abilissime a preparare
polveri per ereditare, per sciogliere matrimoni e, dietro grossi
compensi procuravano i più impensati intrugli di coda di rospo
ed occhi di ramarro; facevano sortilegi ed operavano profanazioni.
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Il prodigio della
focaccia
Nella piccola frazione di Chiappeto, a Meco di Davagna, si racconta
che il 13 maggio 1967 sia stata una data memorabile.
Una commerciante del posto, infatti, nel giorno della festa
della Madonna di Fatima, nel tempo in cui seguiva alla televisione
la commemorazione dell'apparizione della Vergine ai tre pastorelli,
dimenticò una focaccia nel forno il tempo sufficiente per farla
carbonizzare. Ma questa anziché bruciare fu ritrovata perfettamente
cotta e con in più sovraimpressa una inequivocabile "M".
La focaccia prodigiosa è tuttora conservata nella cappellina
di Chiappeto, costruita in seguito all'evento ed intitolata
a N.S. di Fatima
Marco Carbone |
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La
Leggenda della Fosca
..."Spesso quando la tempesta si scatenava, illuminando
con tetro bagliore la selva, i valligiani vedevano scendere
lentamente dal castello di Savignone una processione di spettri
che si spargevano per le valli deserte e all'alba svaniva nel
nulla. Re, duchi, cardinali e baroni, vestiti magnificamente,
accompagnati da una atmosfera lugubre e misteriosa, avvolti
nella nebbia della notte, sembravano rievocare antichi riti.
E la fantasia creava così personaggi ed avventure: passaggi
segreti, tesori, grandi amori e raduni di streghe"... |
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Il
Ponte di Zan, tra storia e leggenda
Percorrendo la strada tra Isola del Cantone e Vobbia, familiarizzato
con la maestosa figura del Castello della Pietra, un po’ nascosto
dalla strada, è conservato ancora un antico ponte in pietra,
la cui storia si mescola con alcune leggende, tra le più suggestive
che tuttora vengono ricordate in Valle Scrivia. Un piccolo belvedere
ci consente di ammirare il Ponte di Zan, sul rio Busti, proprio
di fronte al castello, ma a disturbare quest’immagine troviamo
un altro ponte, costruito a metà degli anni Trenta lungo la
strada provinciale. Questo inconveniente é fortunatamente
risolto... |
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Il
Reopasso, una montagna di fascino e leggende
La montagna più caratteristica della
Valle Scrivia è indubbiamente il Reopasso, la cui vetta nord,
detta Carrega del Diavolo, a 957 metri di quota, fa bella
mostra della sua imponenza da qualsiasi parte la si osservi.
Il passo reo, cioè infido, malvagio, ha avuto in ogni
epoca le sue vittime...
segue...
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