Montoggio ha una superficie complessiva
di 46 kmq, ha una popolazione
di 1934 abitanti (censimento del 1991), chiamati montoggiesi, ed è
situato ad un’altitudine di 466 m s.l.m.. Montoggio è raggiungibile
da Genova risalendo la Val Bisagno e seguendo la SP 13 che supera
il valico di Creto, scendendo
sino al Santuario
delle Tre Fontane; dalla Riviera di Levante percorrendo la SP
226 in direzione Busalla;
dall’autostrada A7 Genova-Milano uscendo dallo svincolo autostradale
di Busalla ed percorrendo la SP 226 in direzione Laccio.
E’ un paese immerso nel verde i cui dintorni si prestano a diverse
escursioni,dalla
Val Pentemina,
a Carsegli, al paese di
Montemoro, dal borgo
di Casà al Lago
di Val Noci, dal livello di 466 metri fino a superare i
1000 metri, con cime che permettono alla vista di spaziare dal mare
fino alle Alpi.
I boschi di latifoglie sono ricchi in autunno di frutti
tipici quali funghi e castagne mentre in primavera le diverse quote
altitudinali del territorio del Comune permettono di godere di diverse
copiose fioriture.
La cucina, genuina, è ricca di piatti tipici dell’entroterra.
Gli storici della Liguria danno a questo paese, ora il nome di Montobbio ora quello di Montoggio; altri lo chiamano
Montorio, Monteugino, ed altri ancora Mandobia.
Così il Bonfadio (Congiura di Gian Luigi Fieschi); Goffredo Casalis
(Dizionario Geografico Vol. II) e Monsignor Giustiniani Libro I, Libro
V (Descrizione della Liguria).
“In documenti, che hanno vita da cinque o sei secoli si trova che
in tempi successivi il nome di Montobbio venne sempre alterato.
Così ne’ Brevi e nella Tavola di Polcevera, Montobbio si trova segnato
sotto i nomi di Mentovines, di Mons-auginus, di Monte-obio, di Monteobulo e di
Monte-oblato”.
Secondo gli esperti già sulla Tavola di Polcevera, databile 117
a.C. e rinvenuta nel 1506 nel corso del torrente Secca,
tra Pedemonte e Pernecco, si possono rintracciare notizie dei montoggiesi allora nominati
Mentovines.
Qualche altra informazione che può arricchire il lettore di piacevoli
notizie su Genova, Tortona e Montobbio ci viene trasmessa dagli scritti
di D. Luigi Pollini, Prevosto della Cattedrale di Tortona,:
“…La cristianità di Tortona, sorta ai tempi apostolici, ebbe verso
il 75 il suo primo Vescovo in S. Marziano, venuto dalla Liguria.
Questa sua Chiesa pare si estendesse verso Chiavari, Fontanabona e
per largo tratto al mare ligustico, sia a levante come a ponente di
Genova, prima che quivi fosse eretta la Sede Vescovile…”
Le prime notizie “concrete” di Montoggio
risalgono al X secolo e rarissimi sono i documenti che si riscontrano
prima del secolo XI.
Nel 1133 la Repubblica di Genova ottenne che la Cattedrale
di Genova fosse eretta in Sede Metropolitana e quindi
una parte dell’antica diocesi fu smembrata; tuttavia non si hanno
notizie certe di quali Parrocchie vennero sottratte dalla Sede di
Tortona: forse quelle della Scrivia.
Nel 1138 si ha notizia di una convenzione tra i Fieschi e Genova
con lo scopo, dei primi, di abitarvi una parte dell’anno infatti,il
secondo ramo della nobile famiglia dei Fieschi, Conti di Lavagna,
per molti secoli ebbe come feudo Montobbio. Attraverso i ruderi del
Castello di Montoggio,
dalla tradizione edalla storia, si evince la signoria, l’opulenza
e la gloria dei Fieschi.
Papa Adriano IV conferma alla chiesa tortonese tutti i castelli, terre
ecc.
e tra queste: “...Savinionem, Montem-oblum, Patraniam (Torriglia),
Crucem…”. [Breve 1157] e Papa Alessandro III rinnova la
stessa conferma al Vescovo di Tortona nel 1161.
Nel 1164, il 23 settembre, come riferito dal Muratori nelle sue Antichità
Estensi, l’Imperatore Federico I Barbarossa confermava ad Opizzone,
Marchese Malaspina, i feudi posseduti dai suoi predecessori e fra
essi è citato “...Castrum Montobij cum tota Curia”.
Il 6 dicembre 1191, l’Arcivescovo di Genova, Bonifazio, cedeva in
locazione agli “…Uomini di Aggio” il Monte Creto sino
ad Acquafredda, per un canone annuo di otto Lire Genovesi. Nel 1221,
Federico II assegnava Montobium “… cum tota Curia …"
ad Opizzo Corrado Malaspina.
Papa Gregorio IX, il 26 maggio del 1239, delegava, per
sciogliere alcune controversie, un certo Pietro, Arciprete della Pieve
de Monteobio, Diocesi di Tortona.
Nel 1547 si ha notizia del terribile assedio al Castello
di Montoggio che venne conquistato dalla Repubblica Genovese e
raso al suolo. Nella vicina Cappella
di San Rocco fu assassinato il fautore della congiura dei Fieschi.
Al 1582, probabilmente sono legate le origini della Parrocchia
di San Giovanni Battista Decollato.
Nel 1747 si hanno notizie di scontri avvenuti sul territorio del Comune,
precisamente sugli altipiani di Creto,
fra le truppe della Repubblica Genovese e gli Austriaci ed ancora
di diversi scontri tra Francesi ed Austriaci nel 1800, quando
Genova era cinta d’assedio.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Montoggio subì alcuni bombardamenti
aerei tesi a colpire le truppe tedesche che vi erano alloggiate.