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Dove la valle forma un’ampia distesa con il paesaggio
fluviale, presso un’antica casa rurale,
si
stacca sulla parte destra un stradache conduce a Montemoro. Il piccolo
borgo offre una vasta visuale sul territorio di Montoggio,
ma la sua peculiarità è quella di conservare l’aspetto tipico del
secolo scorso, quando ancora il cemento armato ed il ferro non avevano
modificato l’urbanistica dei piccoli centri.
Il paese è infatti organizzato secondo gli antichi terrazzamenti liguri,
tenuti insieme da muretti a secco. Nel borgo, che ha vissuto prettamente
di agricoltura e pastorizia, sono ancora rintracciabili le cascine,
a pianta quadrata o rettangolare, costruite con cannucce e paglia
e destinate alla conservazione del fieno per la stagione invernale. Lungo
il poggio che porta alla cima omonima, si incontra una delle più originali
ed ingegnose teleferiche della valle, utilizzata per il trasporto
della legna da una costa all’altra dei boschi circostanti. La
teleferica, anziché correre in linea retta, segue la morfologia arrotondata
del poggio ed è sostenuta da intelaiature in legno nei punti di curvatura
e di arrivo.
Dalla vetta di Montemoro (m. 985) si dipana un sentiero che conduce
al piccolo centro agricolo di Fallarosa, dov’è possibile, anche qui,
rintracciare esempi di edilizia rurale.
(A lato trogoli e fasce; sopra un vicolo di Montemoro)
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