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  Vipera comune  
  Classe: Rettili
Ordine: Squamati
Famiglia:
Viperidi
Specie:
Vipera aspis

La vipera comune è in grado di abitare ambienti fra loro diversi: dalla macchia mediterranea ai prati di montagna fino a 3000 metri di quota; l'ambiente ideale per questo animale deve disporre di luoghi esposti al sole, alternati a zone coperte da vegetazione arbustiva, e di buoni nascondigli. Nelle zone antropizzate la vipera abita volentieri muretti a secco, ruderi e pietraie.

La vipera è l'unico serpente velenoso presente i Liguria; essa è fornita di due lunghi denti anteriori superiori dotati di un canaletto interno che si collega alla ghiandola del veleno. Normalmente queste zanne stanno ripiegate all'interno della cavità boccale, ma con l'apertura della bocca esse divengono sporgenti e, con il morso, il veleno viene spremuto dalla ghiandola e iniettato nella preda attraverso i denti come con una siringa.
E' molto importante conoscere le principali caratteristiche di questo rettile per distinguerlo a prima vista da altri non velenosi. L'adulto può essere lungo fino a 60 cm, la coda è ben distinta dal corpo e piuttosto corta, la testa, vista dall'alto, ha una caratteristica forma triangolare (a causa dell'ingombro causato dalle ghiandole del veleno); le squame non sono lisce, ma carenate e tra l'occhio e la bocca sono disposte in più file; l'occhio ha la caratteristica pupilla a fessura. Il colore è piuttosto variabile, dal bruno - grigio al bruno - verdastro, fino al rosso mattone (infatti spesso si parla volgarmente di "vipera" e di "aspide" o anche di "aspide rosso" come di specie distinte, ma in realtà si tratta sempre della stessa specie). La colorazione non è uniforme, ma sul dorso sono presenti barre traversali scure.
Le vipere sono animali eterotermi, cioè a sangue freddo, la temperatura del loro corpo dipende da quella dell'ambiente, infatti esse prediligono i luoghi caldi e ben soleggiati; vivono principalmente sul suolo da cui assorbono il calore per conduzione, per cui bastano anche le prime giornate di sole primaverile per consentire a questi animali di svegliarsi dal letargo invernale.
Il ciclo di attività è diviso in quattro periodi: uno di piena attività in estate, uno di latenza invernale e due periodi di transizione in primavera ed autunno, con un'attività più limitata.
La vipera si nutre soprattutto di piccoli roditori, lucertole e piccoli invertebrati.
 
 
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