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Crocus
vernus (croco) |
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Famiglia:
Iridacee
Nome volgare: Croco, "Safran"(per errore viene scambiato
con Crocus sativus, il vero zafferano)
Habitat: prati e pascoli umidi di collina e montagna
Fioritura: febbraio-maggio
Descrizione
I fiori sono formati da tre sepali e tre petali uguali tra loro
in forma, dimensione e colore, spesso bianco, rosato e violaceo.
Gli stami sono tre, gli stimmi sono piumosi e di vivace colore
arancione. I fiori sono spesso solitari, nascono da un bulbo carnoso;
le foglie sono strette e lineari, in numero da due a quattro,
e appaiono contemporaneamente alla fioritura.
Notizie
I fiori del genere Crocus sono conosciuti sin dall'antichità
quando venivano usati in cerimonie religiose come segno di buon
augurio. Una specie in particolare è nota da tempo: si tratta di
Crocus sativus dai cui stimmi si estrae lo zafferano, preziosa
polvere aromatica, di cui già i Fenici detenevano il monopolio del
commercio. Lo zafferano è appunto originario dell'area orientale
del Mar Mediterraneo ed ancora oggi è coltivato nell'aquilano, dove
richiede un forte impiego di mano d'opera, basti pensare che occorrono
150.000 stimmi per produrre 1 kg di zafferano e 1 ettaro di terreno
per ottenerne 11 kg.
I fiori del Croco sono molto sensibili alle variazioni di temperatura:
sotto i 7-8°C la corolla si chiude o non sboccia neanche. La specie
Crocus vernus fiorisce in primavera, mentre Crocus medius
fiorisce in autunno. Nel giardinaggio le varietà floricole trovano
un vasto impiego. Spesso si può confondere i fiori del Croco con
i fiori del Colchico, Colchicum autumnale, perché molto simili
e presenti negli stessi ambienti durante la stagione autunnale.
Distinguerli è molto importante poichè il Colchico è altamente tossico,
contenendo un veleno chiamato appunto "colchicina". La
differenza consiste nella posizione dell'ovario e del numero degli
stami: 3 nel Crocus e 6 nel Colchicum.
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