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Ronco Scrivia, provincia di Genova, altitudine m. 345 s.l.m., Sup. Kmq.
30,51, abitanti 4850.
Ronco ha poco più di 200 anni co me
comune ma vanta una storia quasi millenaria, come testimonia anche
il nome - Ronco deriva dal verbo latino-medievale runcare
- dissodare nuove terre sino al allora incolte.
L'insediamento si data quindi nell'ambito della generale espansione
di poco successiva al Mille ma è come Feudo Imperiale che il paese
inizia la sua storia documentata. Testimonianza ne sono oggi le vestigia
dei Castelli
di Ronco - poco più di un toponimo ormai - e di
Borgo Fornari - ancora di proprietà privata ma assai degradato.
La zona deve comunque i suoi più pregevoli monumenti al periodo aureo
del Marchesato Spinola - metà del 1600 - quando il marchese
ottenne il permesso di battere moneta presso la locale zecca. Ad allora
risalgono la Chiesa
Parrocchiale di San Martino, l'Oratorio di San Giacomo,
il Palazzo marchionale
(oggi sede del Comune), lo stesso ponte monumentale a lungo ritenuto
dagli storici locali d'origine medievale, ed ancora la Chiesa
Parrocchiale di Santa Maria Assunta e l'Oratorio di Borgo Fornari.
Del periodo medievale rimane soltanto un'ampia documentazione relativa
alla grandiosa abbazia cistercense di Santa Maria del Porale
di cui si conserva soltanto un tardivo affresco del '400 in quella
che oggi è la minuscola e assai recente chiesetta di Santa Maria in
frazione Porale. Allo stesso periodo fa riferimento la pieve di Borgo
Fornari, di cui rimane unicamente il nome, essendo la chiesa attuale
risalente al 1600 ca.
Anche dei trascorsi romani ci giunge solo il toponimo Via Postumia,
ancora oggi la via più antica del vecchio borgo di Villavecchia che
pare ricalchi - per un tratto almeno - il tracciato romano della via
Consolare Postumia che da Genova portava ad Aquileia passando
per Libarna - oggi gli scavi del sito di Libarna costituiscono il
principale sito archeologico del Basso Piemonte.
Fortemente segnato dalle infrastrutture ferroviarie e stradali tra
la metà dell'800 e gli anni Trenta di questo secolo - il paese viene
smembrato in tre spezzoni compromettendone lo sviluppo urbanistico
unitario - Ronco diventa però meta di villeggiatura estiva grazie
alla comodità di collegamenti con il Capoluogo e centro ferroviario
di primaria importanza nei collegamenti con il Nord.
E' questa l'epoca in cui si costruiscono le ville che oggi punteggiano
il territorio, ultimo esempio d'architettura di pregio in zona, tra
le quali Villa Davidson.
Fu proprio la strategica importanza del nodo ferroviario ronchese
la causa prima della distruzione del paese operata dai bombardieri
americani nell'operazione Strangle durante la Seconda Guerra
Mondiale.
Particolarmente animato da sagre e feste paesane durante l'estate,
Ronco offre la possibilità di praticare numerosi sport. Oltre a tennis,
nuoto, calcio, equitazione, per cui esistono apposite attrezzature,
il territorio è particolarmente adatto per la pratica di mountain-bike,
trial, rafting o per la più tranquilla pesca.
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