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il castello di Borgo Fornari a Ronco Scrivia |
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Il castello d Borgo Fornari è raggiungibile in dieci minuti di cammino
dalla via principale del paese, imboccando il vicolo detto Rian’na.
Costruito tra il 1121 ed il 1182 su di un’altura, quasi a sorvegliare
dall’alto l’innesto tra la via del fondovalle e quella che conduceva
a Voltaggio,
è la più alta espressione rintracciabile sul territorio di una fervente
vita feudale.
La sua peculiarità sta nel bellissimo paramento in mattoni a vista
che riveste la torre semicircolare ed il muro ad Ovest, esempio
unico nelle murature dei castelli, ancora in piedi, della
Valle Scrivia.
Fondato dalla famiglia dei Fornari, passò successivamente agli Spinola.
Nel 1312 Opizzino Spinola ne ricevette l’investitura da Enrico VII
con diritto di primogenitura. Pochi anni dopo la fortezza fu teatro
dello scontro tra Spinola e Doria.
In seguito alle lotte tra Filippo Maria Visconti, alleato degli
Spinola, e la Repubblica di Genova, i milanesi assunsero il dominio
del castello, che consegnarono al papa Martino V in relazione agli
accordi di pace stipulati nel maggio del 1419.
Nel 1506 le sue camere ospitarono Luigi XII re di Francia e successivamente
altri re ed imperatori dell’epoca delle guerre del predominio, quali
Carlo V, Francesco I nel 1525, Filippo II e Massimiliano di Boemia
nel 1551.
La fortezza ebbe, in definitiva, funzioni preminenti sugli altri
castelli della zona e per lungo tempo venne considerato il castello
dell’Alta valle Scrivia per antonomasia.
La fortezza è stata oggetto di numerose trasformazioni. costruito
un palazzotto per la dimora estiva del feudatario, il marchese Carlo
Spinola di Ronco Scrivia, fu successivamente
trasformato in un ospedale, per soddisfare le esigenze dei sudditi.
Particolarmente curiosa è la torre a pianta semicircolare, di costruzione forse
più antica rispetto alla struttura circostante. Non è da escludere
che si tratti di una porzione residua di una prima costruzione originaria,
forse ridotta per concedere spazio all'edificio attuale.
Il corpo posto più a valle è quello meglio conservato, probabilmente
destinato alla guarnigione, e si affaccia su un cortile protetto
da muratura. Un'altra caratteristica singolare è l'utilizzo di materiali
differenti: la pietra per il basamento e per pochi elementi elevati
ed il mattone, per livelli superiori.
Oggi il castello, di proprietà privata, non ancora restaurato, è
inserito nel programma di recupero del patrimonio castellano del
Museo Storico di Valle e dovrebbe, in futuro, ospitare, dopo il
restauro conservativo, una vasta sezione didattica interamente dedicata
al feudalesimo.
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