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  Palazzo Fieschi a Savignone...  
  Nel 1568-69, Ettore Fieschi, signore di Savignone, ordinò la costruzione dell’austero palazzo comitale, oggi Palazzo Fieschi, come testimonianza del potere acquisito dopo il riconoscimento imperiale. Il palazzo marchionale si affaccia sulla stupenda piazza della chiesa di San Pietro e Paolo, sicuramente la più bella e ricca di ricordi della Valle Scrivia.
Nel palazzo, fatto costruire dai Fieschi intorno al Cinquecento, quando abbandonarono il castello sulla sommità della rupe per trasferirsi in un luogo più accessibile, si possono ancora notare due garitte di guardia, sugli spigoli, ed il grandioso portale.
Circondato da orti e giardini, diventato dimora abituale dei signori feudali, passò, nel 1827, con la morte del conte Agostino Fieschi, capitano della quarta compagnia delle guardie del corpo di S.M. il Re di Sardegna, alla figlia Carlotta, che andò in sposa al marchese Nicolò Crosa di Vergagni. Il palazzo venne successivamente trasformato, nel 1856, in centro terapeutico, date le famose virtù naturali dell’acqua che sgorgava nel giardino.
Lo stabilimento era presieduto dal cavaliere Giovanni Battista Romanengo, ma presto rilevato dai fratelli Volponi,  che lo resero un comodo albergo per tutta la nobiltà genovese.
Attualmente il palazzo, ristrutturato nel Luglio 1997, si ripresenta nei suoi antichi splendori, nel rispetto delle sue forme originali e della storia contenuta nelle modifiche che ha subito nei secoli.

(A sinistra,  Palazzo Fieschi prima della restaurazione; a destra, Palazzo Fieschi oggi)

 
 
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