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  La pace di Natale a Savignone  
  I più grandi filosofi sostengono che anche il migliore degli uomini ha un'innata tendenza al litigio; se poi ci si trova in situazioni particolari, come durante una successione, innanzi a servitù tra fondi confinanti o di fronte a controversie che si perdono nella notte dei tempi, gli animi si accendono a tal punto che per alcune banalità nascono liti e transazioni veramente dure a morire. Se poi, tutto questo avviene in un piccolo agglomerato di case, tutte unite tra loro, si determina una situazione ancora più difficile.
Per alcuni secoli ciò che ho descritto poco fa era naturale nella piccola frazione delle Gabbie Alte: i motivi erano di poca importanza, ma persino tra fratelli o parenti non c'era mai pace; le famiglie delle Gabbie, che vivevano su di una stessa piazza, che lavoravano ad uno stesso trogolo, che attingevano l'acqua ad uno stesso pozzo, per tutto l'anno difficilmente si scambiavano parole se non erano offensive. Ma quando giungeva il Natale anche i più ostili, scendevano in cantina a scegliere la migliore bottiglia di vino dell'annata e, riempita una bisaccia con le cose più buone che la casa offriva, chiudevano i battenti di casa alla volta di una meta decisa l'anno precedente.
Così a turno, ogni anno una famiglia ospitava le altre ed in quel giorno tutte le discordie erano dimenticate: si mangiava, si beveva, si suonava e si cantava: l'atmosfera natalizia era colma di allegria, di altruismo, tutti si scambiavano i doni e parlavano dei loro vecchi e, tra un bicchiere e l'altro, gli uomini decidevano quale fosse stata la luna migliore per la semina, oppure se erano previste grandinate o nevicate dannose, mentre i bimbi giovano per il soldo, o la collana di nocciole ricevuta in dono, le donne dovevano occuparsi della cucina.
Questa festa chiamata "a paxe de Natale" durava fino a tarda notte ed infine ci si dava appuntamento per il prossimo anno. Il giorno dopo la vita riprendeva la solita forma quotidiana e monotona, e tutti ritornavano "nemici come prima".

Antonio Bigotti
 
 
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