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  La resistenza in Valle Scrivia  
  (Tratto da "Sui sentieri della Resistenza. Dal Turchino all'Aveto", Sagep, Genova, 1997)

La valle dello Scrivia, sede dell'autostrada (nel 1940-45 ancora autocamionale) e della linea ferroviaria, collegamento importante tra Genova e la pianura Padana, fu per tutto il suo sviluppo anche oltre i confini liguri, teatro della Resistenza.
A fondo valle, da Busalla, Ronco, dilaniata dai bombardamenti aerei, Isola del Cantone (memorabile l'attacco partigiano alla caserma della polizia fascista) fu tutto un fermento di attività clandestine e di audaci colpi di mano. a ponente, i sentieri partigiani salgono dai Giovi a monte Calvo, da Busalla a Tegli, Vallecalda ed al monte Pozale, dove si organizzò uno dei primi gruppi armati partigiani per convergere, passando nell'area alessandrina, a Voltaggio, centro investito dal rastrellamento della Benedicta; a Levante, da Busalla per Sarissola e monte Castello raggiungono il Reopasso e Vobbia e, più in alto, la Costa di Mongiardino; da Ronco attraverso il passo del Minceto a Vobbietta ed al Bric Camere, ad affacciarsi sull'alta Val Borbera, sino a scendere lungo i crinali della val Gigola a Rocchetta, sede di un ospedale partigiano; Cantalupo, teatro degli scontri che videro cadere l'eroe russo Fjodor Poletiev, e Pertuso, dove nella stretta del Borbera fu combattuta vittoriosamente, nell'agosto 1944, una terribile battaglia fra partigiani e nazifascisti. 
Ancora da Ronco e dal Minceto, attraverso il Reopasso si entra nella val Vobbia per risalire nel verso il monte Castello a Vallenzona e San Fermo, tutte zone ricche di episodi legati alla resistenza: scontri, rastrellamenti, deportazioni, distruzioni, emblematicamente rappresentate dall'eroica figura della medaglia d'oro Giuseppe Salvarezza, detto il Pinan, cui venne intitolata la divisione partigiana operante nella zona.
Proprio a Savignone ebbe sede il comando tedesco dell'intera area genovese e da qui, guidato e scortato dai delegati del Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria, il 25 aprile 1945 il Comandante Generale Gunther Meinhold partì, attraverso il contrapposto schieramento partigiano per raggiungere Genova dove, a Villa Migone di san Fruttuoso, firmò l'atto di resa delle sue truppe alle forze della Libertà.
 
 
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