Il fulcro del paese è costituito da una scalinata

che conduce al sagrato della settecentesca chiesa

parrocchiale, alla canonica ed al palazzo.
Il borgo medievale di
Senarega
racchiude un insieme di caratteristiche degne di nota, tra le quali
il ponte in pietra ad una sola arcata che, oltrepassando un orrido,
porta allantica chiesa porticata.
Si racconta che nel XIII secolo un certo Gaspare Forly, castellano
del feudo di
Montoggio,
mentre cacciava nei boschi nei dintorni di
Senarega,
fu assalito da un orso, sbucato dal fondo di una macchia.
In quella grave situazione di pericolo fece ricorso alla Vergine
Maria, che gli apparve miracolosamente sopra di un faggio, salvandogli
la vita.
Per gratitudine il cavaliere fece costruire una cappella dedicata
alla Madonna delle Grazie, sulla quale venne in seguito eretta al
chiesa parrocchiale del borgo.
La cappella fu subito dipendente dalla diocesi di Tortona.

A
metà del sec. XIII pero dalla bolla di Innocenzo IV in data
3 giugno 1248 Senarega era assegnata alla diocesi di Genova; perdeva
così Tonno che le era annessa. Fu parrocchia dal 1272. Nel
1484 un rettore fece acquisto di beni immobili nel feudo di Vallenzona
a titolo di beni prebendali.
Nei primi del 1600 il rettore Marco Guano dovette difendere la proprietà
in Vallenzona e le castagne della Crosa.
La chiesa nuova fu costruita tra il 1675 e il 1678.
Il cmpanile fu eretto nel 1718 e reso più snello al tempo
di nuovi restauri della chiesa. Il rettore Bartolomeo Arpe nel secondo
settecento provvide alla chiesa l'altare marmoreo che a tutt'oggi
si ammira.
Dalle valli ladine per l'Assunta del 1939 arrivo alla chiesa una
statua nuova della SS. Vergine.