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  ALPE, comune di Vobbia  
 

Alpe, da "alpeggio", é l'abitazione dei pastori, oppure la zona dove finisce il bosco ed iniziano i prati.
Ed é proprio lassù, a piú di 1000 metri di altitudine che esistono verso il monte Buio, i migliori pascoli della valle.
La prima notizia scritta riguardante l'Alpe risale al 2 Maggio 1253, quando "Malius" é testimone di dote, mentre "Rogerius de alpis" é nominato il giorno 17 dello stesso mese.
Ebbero giurisdizione in Alpe sia i Fieschi che gli Adorno, come ci é testimoniato dall'esistenza del "Rione Adorno" e dalla grande quantità di documenti conservati nell'archivio degli antichi Marchesi, che narrano delle continue liti tra i paesani. Una bella e veritiera descrizione ce la fornisce don Arturo Colletti (parroco dal 1920 al 1926):
"L'orizzonte di Alpe é immenso, incomparabile. poco sopra il paese, dove cominciano i pascoli, si apre agli occhi un panorama unico al mondo. San Francesco d'Assisi diceva: - Nihil in mundo iucundius vidi valle Spoletana -; non era stato ad Alpe.
I monti si rincorrono in una corsa fantastica, quasi tutti abbassano all'Alpe riverenti il capo. Infatti Alpe é a 1017 metri e dietro ai monti si vede vede la pianura piemontese e lombarda e infine le Alpi: il Monviso, il Rosa, il Cervino".

I cognomi piú antichi del paese sono: Oberti (citato giá nel 1575 e che nel 1911 conta 28 famiglie sulle 32 censite), Ghiglione, Bertolotto, Rosso. Durante il periodo napoleonico Alpe ospitó diversi soldati transalpini ed uno vi morí invocando la madre dopo essere stato gravemente ferito in battaglia.
La frazione alla fine dell'ottobre 1944 fu bombardata dai cannoni tedeschi posti a Crocefieschi e circa cento proiettili caddero attorno al paese, fortunatamente senza provocare nessuna vittima tra la popolazione, accusata di aver dato rifugio ai partigiani. Nel 1911 Alpe contava 168 abitanti. Il mulino risale al 1883.
Il grande albergo fu costruito nel 1981 e fa del paese la frazione piú "turistica" di Vobbia sulla quale, di fronte, vigilano incombenti e minacciose le splendide Rocche del Reopasso. Caratteristiche le antiche case, compatte e sviluppate a schiera, costruite con piccole finestre per meglio difendersi dei rigori del freddo e dagli animali feroci che un tempo popolavano le montagne vobbiesi.

 
 
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