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  CRAVI, comune di Vobbia  
 

I dirupi del Monte Cravì

Il monte Craví con i suoi 992 metri sul livello del mare, si eleva tra gli abitati di Torre e Caprieto; da quest'ultimo un sentiero facilmente percorribile porta sulla vetta. Poco sotto (40° Nord) verso Sud-Est, a circa quota 910 m, é visibile un interessante complesso di fratture.
Grandi massi di conglomerato giacciono in bilico o incastrati tra le pareti di queste spaccature creando un'atmosfera suggestiva, dove il terreno nasconde cavitá a volta e dove le radici crescono come ponti tra una parete e l'altra.
Alcune di queste "grotte" sono profonde sette-otto metri, sono larghe fino a 3-4 mt. e presentano, sul fondo, piccoli "inghiottitoi". La loro genesi ed evoluzione non é ancora stata chiarita e potrebbe trattarsi di un caso tra la "tettonica", la "deformazione di versante" e la fratturazione tradizionale dei conglomerati; inoltre é possibile che il flysch dell'Antola sottostante, maggiormente erodibile dagli agenti atmosferici e dal Torrente Vobbia, provochi delle fratture nella roccia posta al di sopra.
Indubbio è l'interesse speleologico ed ambientale del sito, poiché le pareti di conglomerato degradano per più di 200 m. verso valle e possono nascondere diverse sorprese…. Ma anche per i meno esperti è interessante e suggestivo una escursione nella zona.





 
 
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