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La chiesa nocetese della Nativitá di Maria S.S. é
certamente la piú antica della valle, ma non abbiamo dati
sicuri a riguardo della sua fondazione. Sappiamo che in origine
era suffraganea della Pieve di Caranza.
Esisteva già nel 972; alla data del 2 novembre 1302 era già
parrocchia, mentre nel 1335 é citato Prete Andrea, ministro
di Noceto
e canonico di Mongiardino. Il 22 giugno 1697 perdeva la parrocchialità
a favore di Vobbia
alla quale resto annessa. Per una efficace oblazione della contessa
Maria Barbara Cattaneo ved. di Ettore Fieschi, l'arcivescovo Nicolo
de Franchi il 24 febbraio 1728 concedeva di nuovo a Noceto la parrocchialità.
Nel 1780 venne rifatto il campanile. Un disastroso incendio che
investì il paese il 23 maggio 1870 porto rovina al campanile,
alla chiesa, alla canonica e a 55 case. Mentre la vecchia chiesa,
che era piú piccola e contava tre soli altari, dopo il già
citato incendio del 1870 fu rifatta e benedetta nel 1895 Mons. Tommaso
Reggio, che inaugurò il ristrutturato ed edificio religioso
(piú grande del precedente e con cinque altari), ricostruito
con gli sforzi dei parrocchiani e l'aiuto della Curia genovese.
Nel 1930 seguirono altri restauri, tra cui la modifica della cupola
del campanile e nel 1980 furono rifatti tetti e facciata. Nel 1697
la chiesa perse con grande dispiacere della popolazione il titolo
di parrocchia a favore di Vobbia e lo riottene solo nel 1728, grazie
all'interessamento anche finanziario, della marchesa Barbara Cattaneo
Fieschi vedova di Ettore, ricordata da una lapide posta in fondo
alla chiesa. La leggenda vuole che i vobbiesi durante il trasferimento
della parrocchia, tentarono di portare via anche la statua della
Madonna del Rosario ma l'effigie, allontanandosi dalla chiesa sulle
spalle dei portatori, si fece sempre piú pesante e voltó
lo sguardo verso Noceto, convincendo cosi i trafugatori a desistere
dall'impresa.
Molto graziosa é la piazzetta sulla quale si affaccia, impreziosita
dagli alberi che ornano il selciato, al quale fanno da cornice i
"treuggi" e le colorate case, ristrutturate con garbo.
Svettante il "nuovo" campanile, che affianca la piccola
entrata dell'edificio sacro. A Noceto si festeggia ogni 16 Agosto
la "Festa del Soldato", poiché nelle due guerre
mondiali la popolazione non ebbe a piangere nessun caduto.
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