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  VALLENZONA La Parrocchia, comune di Vobbia  
 

Chiesa parrocchiale S. Maria Assunta


Sappiamo per certo che la chiesa di S. Maria Assunta esisteva giá nel 1252 come suffraganea di quella di Mongiardino, grazie ad un documento del 18 Maggio di quell'anno in cui venivano richiesti i danni per uno scrigno andato rotto nella chiesa. Nel 1311 il suo rettore partecipó al Sinodo genovese nel 1385 pagó soldi 2 di tributo alla Santa Sede e ció ci fa supporre una certa importanza della chiesa Nella sua visita pastorale Mons. Bossio, la trova in disordine ed ordina diverse demolizioni e restauri. Ebbe a sè annessa quella di Arezzo dal 13 dicembre 1411 fino al 1609 quando Arezzo fu eretta in nuova parrocchia autonoma.
Nel 17341a parrocchiale di Vallenzona conta sette altari con il maggiore in legno, nel 1771 il campanile aveva due campane e la chiesa misurava metri 24 di lunghezza e metri 8,50 di larghezza
Nel 1877 importanti restauri ne aumentarono notevolmente le dimensioni e nel 1886 fu consacrata da Mons. Magnasco, Arcivescovo di Genova, preludio dell'erezione in arcipretura, avvenuta nel 1894 per volere del futuro beato Tommaso Reggio La bella chiesa, recentemente restaurata con l'aggiunta anche di nuovi affreschi, ha la facciata in stile neoclassico ottocentesco ornata da lesene, mentre l'interno é in prevalenza barocco. Pregevolissimo il sagrato. Essa sorge ai piedi del paese, quasi a sottolineare la sua centralitá rispetto anche agli altri villaggi dipendenti.
Vallenzona e Alpe furono unite "aeque principaliter" temporaneamente, con decreto arcivescovile primo febbraio 1965, riconosciuto civilmente il 5 settembre dello stesso anno


Lo Sapevate?
La cappella. di S. Fermo per molto tempo fu probabilmente coperta di paglia come tratte le case e le chiese vicine.
All'inizio del 1900, piú o meno, si stabilí di coprirla di lastre di pietra. materiale piú sicuro contro il vento e il fuoco.
Si racconta che i ragazzi di Piani di quel tempo, la domenica mattina, scendevano a Vallenzona ad ascoltare la prima messa nella chiesa parrocchiale. poi tornavano a Piane di li si recavano a Gordena a caricarsi ciascuno di una bella "ciappa ". La infatti vi era una bella cava di pietre che si potevano tagliare come le lastre di lavagna. Ogni ragazzo se ne caricava una sulle spalle e la portava fino alla cappella. Il tetto coperto di lastre di pietre vi rimase fino alla fine della guerra nel 1945.
Poi "si pensò, forse per i danni subiti dal tetto durante i bombardamenti tedeschi di coprirlo di tegole.
Sapete chi portò le tegole? Nientemeno che il padre di Enrico Chiesa, il famoso calciatore, che era di Berga ed esercitava il mestiere di mulattiere. Egli si recava con i suoi muli fino a Dovanelli, cioè dove i camion avevano lasciato le tegole, le caricava sui muli e le portava fino alla cappella.


 
 
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